Sonetto XXlll

scritto da Michele 57
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto XXlll
di Michele 57

Ninfe e fauni tacete in quest’istante,
non s’oda suon alcun di flauto o corno!
Né la pace di alcun si turbi intorno,
in quest’alba soave che v’è in ante!

Mirate pur quel vago suo sembiante:
palafrinier fugace del bel giorno,
fra le volte dei ciel, mirabil orno,
la vesta sua dispiega rosseggiante.

E, tenuemente accense de que’ veli,
l’aure superne splendon più serene,
mentre distempran i notturni geli

nelle rugiade che le piagge amene
ornan d’umor sugl’incantati steli,
allor ch’al suo posar pervien Selene.
Sonetto XXlll testo di Michele 57
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